ITALIAS
Corriere della Sera
“Don Angelo raped me in nine years,” said a new witness against priest Angelo Blanchetti from Brescia.]
di Mara Rodella
Impresse nero su bianco sulla pagina virtuale. Chiare, inequivocabili. E riconducibili a un nome e un cognome. Digitate d’impeto – ma non per questo senza sofferenza o dopo una riflessione attenta sulle conseguenze – davanti all’ennesima «difesa» di chi, di quel sacerdote, si è sempre fidato. E che alle accuse non ci crede.
Ma «io sono ancora in cura, da anni. Ne avevo nove quando ho subito gli abusi da lui, adesso ne ho 35». Lo ha scritto su Facebook un giovane camuno, mettendoci la faccia. O meglio, il suo profilo. Quello vero. E «lui» è don Angelo Blanchetti, 55 anni, parroco di Corna di Darfo e di Bessimo, agli arresti domiciliari da martedì con l’accusa di violenza sessuale su minore: un ragazzino che ha compiuto 14 anni in aprile ha trovato il coraggio di confidare a un pastore milanese prima e agli inquirenti coordinati dal pm Ambrogio Cassiani poi, gli abusi che avrebbe subito per circa due anni
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