ITALIA
La Spia Press
di Francesca Lagatta
Per ora gli abitanti di Augusta dovranno arrendersi: Non era vittima ad inventarsi che il prete avesse abusato di lei, era proprio il prete invece che mentiva dichiarando di non averle mai messo un dito addosso. A stabilirlo sono stati i giudici di primo grado del Tribunale di Siracusa, che lo hanno condannato a 5 anni e 3 mesi per abusi sessuali.
I fatti risalgono al 2013, quando Gaetano Incardona era ancora arciprete della basilica cittadina. La vittima, allora 21enne, si era recata in chiesa per una confessione, ma ne uscì in lacrime e con il sudiciume morale e fisico dell’uomo sulla pelle.
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