La morte perfetta di Józef Wesołowski

ROMA
Internazionale

[The perfect death of Józef Wesołowski.]

Francesco Peloso, giornalista

“Alle prime ore di questa mattina è stato trovato defunto nella sua abitazione in Vaticano sua eccellenza mons. Józef Wesołowski, già nunzio apostolico”. Si chiudeva così, lo scorso 28 agosto, la vicenda dell’ex diplomatico polacco sotto processo in Vaticano con l’accusa di aver abusato sessualmente di diversi minori nella Repubblica Dominicana (Wesołowski in realtà era stato ridotto allo stato laicale dalla Congregazione per la dottrina della fede, per questo nei comunicati successivi spariva il lapsus di quel “monsignore” contenuto nella prima versione della notizia diffusa alla stampa).

Fin da subito il Vaticano ha reso noto che il decesso era avvenuto per “cause naturali”, ma il corpo è stato comunque sottoposto ad autopsia. Così, nel comunicato seguente, la Santa sede faceva sapere che “gli accertamenti sono stati effettuati e, dalle prime conclusioni tratte dall’esame macroscopico, risulta confermata la causa naturale del decesso, riferibile ad evento cardiaco”. Un infarto insomma ha chiuso uno dei casi più clamorosi e drammatici legati allo scandalo pedofilia che negli ultimi anni ha scosso la chiesa.

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