Ior, la rivoluzione di Francesco Bertello verso la Segreteria di Stato

ITALIA
la Repubblica

La nomina di ieri di monsignor Battista Mario Salvatore Ricca come prelato dello Ior non è che il primo atto di una rivoluzione che in autunno porterà la curia romana a cambiare completamente pelle. Il 29 giugno, in particolare, festa dei santi Pietro e Paolo, è data ritenuta importante. In questo giorno, infatti, potrebbero essere annunciati gli spostamenti di alcuni capi dicastero, “promozioni” utili a ridisegnare la governance vaticana. Insieme, spostamenti che permetteranno al Papa di convogliare nei posti che contano energie nuove e soprattutto persone di sua stretta fiducia. Sul nome del nuovo Segretario di Stato, invece, vige il massimo riserbo. Così anche sulla data dell’annuncio.

A oggi in pole position c’è l’attuale presidente del governatorato della Città del Vaticano, Giuseppe Bertello, che in scia a quanto auspicava la “Pastor Bonus” di Paolo VI (la costituzione apostolica dedicata proprio alla curia romana), se nominato manterrebbe entrambi gli incarichi. In alternativa, un altro nome molto considerato da Bergoglio è quello dell’attuale nunzio in Venezuela Pietro Parolin, già numero tre della stessa segreteria di stato. Certo, il “nodo Bertone” non è ancora del tutto risolto: il quasi ottantenne segretario di stato, infatti, sembra puntare a una clamorosa, quanto improbabile, prorogatio di un anno.

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