CITTA DEL VATICANO
Blitz
di Alessandro Camilli
CITTÀ DEL VATICANO – Rimuovereste voi dall’incarico un amministratore che in un anno ha portato i vostri conti da meno 8 milioni di euro a più 34? Probabilmente no, ma le vie del Signore, oltre che infinite, sono anche imperscrutabili. E così a monsignor Carlo Maria Viganò è stata tolta la guida della struttura che gestisce gli appalti e le forniture del più piccolo e, in proporzione, potente Stato della Terra: il Vaticano. In realtà però in questa vicenda il Signore con la “s” maiuscola c’entra poco o niente. I motivi dell’affidamento ad altro, prestigioso per carità, incarico di Viganò sono molto più prosaici: nella sua opera di risanamento forse ha scoperto un sistema di malaffare e corruzione noto e diffuso, pestando i piedi a personaggi molto più potenti di lui.
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